Reschimica e Spin-Pet: l’intervista

Introduzione

Durante il 2021 nasce una collaborazione strategica tra Reschimica e Spin-PET

Spin-PET è una PMI innovativa, con marchio Spin-off dell’Università di Pisa. Si tratta di una realtà dinamica, concentrata sull’offerta di servizi e attività di innovazione che, pur nascendo come costola dell’Università, definisce fin da subito il proprio carattere originale ed unico. 

Il focus di Spin-PET è l’innovazione tecnologica nel campo dei materiali plastici. È qui, nella sede di Pontedera, che nascono nuovi metodi, brevetti, formulazioni innovative e vengono fatte sperimentazioni sul riciclo dei suddetti materiali, prototipi e analisi chimico-fisiche. 

Il successo di questa realtà è in fermento, e vogliamo approfondire la conoscenza di una realtà così dinamica. 

Ecco l’intervista che Marco Mistretta ha realizzato insieme al Professor Ciardelli, Chimico Industriale, Professore Emerito dell’Università di Pisa e Presidente di Spin-PET. 

Laboratorio Spin-Pet

Salve Professore, abbiamo introdotto Spin-Pet e la sua missione professionale. Vuole aggiungere ulteriori dettagli sull’azienda?

Introduzione più che corretta. Vorrei aggiungere che il nostro focus sui materiali polimerici si sviluppa tenendo conto anche dell’interfaccia con l’ambiente in cui tali materiali vengono impiegati.

A tal fine Spin-PET opera in maniera interdisciplinare (Chimica, Fisica, Ingegneria e Biologia), sia al suo interno, che all’esterno, in continuo contatto con l’Accademia (Università, CNR), l’Industria e gli Enti Pubblici. 

Tra Spin-Pet e Reschimica è nata un’ambiziosa collaborazione, con l’intento di realizzazione dei prodotti che siano maggiormente performanti, che abbiano al centro la massima sicurezza per l’utente finale ed il minor impatto ambientale possibile.

Quanto è stato importante per lei e il suo team lavorare a questo progetto e che obiettivi avete raggiunto?

Spin-PET opera con un rapporto interattivo con il Cliente, indispensabile per il raggiungimento della soluzione desiderata (problem solving).

Nel caso specifico Reschimica ha stimolato lo studio e la realizzazione di problematiche mirate alla possibilità di realizzare precursori di materiali per produrre oggetti solidi di forme svariate, partendo da liquidi che passano allo stato solido in condizioni ambientali naturali ed in completa sicurezza. 

La prima fase dello studio ha permesso di individuare alcuni percorsi innovativi e sostenibili ora in fase di verifica sperimentale, sui materiali da formulare, sul processo di produzione, sulla protezione della salute dell’utente.

Il futuro riserva nuove sfide, in particolare sfide che riguardano il miglioramento di un altro prodotto, la resina poliuretanica Fil Bianco. Che tipo di miglioramenti ci saranno?

Le resine poliuretaniche hanno avuto un grande successo applicativo per la semplicità del metodo di preparazione e per la versatilità e varietà dei prodotti. Il loro uso futuro richiede sempre più la ricerca di alternative ad un componente (il diisocianato) per ragioni di impatto ambientale.

Lo sviluppo in questa direzione è affidato sia all’uso di precursori a bassissimo contenuto di isocianati od isocianati protetti che liberano il componente solo al momento della reazione di formazione del poliuretano, evitandone la circolazione.

Sistemi noti ad oggi richiedono però l’uso di temperature superiori a quella ambiente ed ulteriori studi sono necessari prima di arrivare a condizioni operative più blande. Un altro importante aspetto di sviluppo si basa sulla possibilità di usare il componente poliolio di origine naturale rinnovabile nell’ottica di un maggior risparmio delle risorse.

Laboratorio Spin-Pet

Quali sono, invece, gli altri progetti a cui Spin-PET sta lavorando? E quali sono gli obiettivi dell’azienda per il 2022?

Spin-PET per la sua vocazione è aperto alla collaborazione in tutte le attività in cui le conoscenze scientifiche raggiunte possano essere utili nella risoluzione di problemi dell’industria e della società con particolare riferimento agli aspetti di Chimica e Scienza e Tecnologia dei Materiali. I progetti di maggior spicco in cui Spin-PET è impegnato nel 2022 sono:

– Materiali compositi a base polimerica per la sostituzione di parti metalliche di macchine 

– Processi, membrane e catalizzatori per l’idrogeno e l’energia rinnovabile

– Materiali polimerici e loro compositi e nano-compositi per la Stampa in 3D (Additive manufacturing)

– Rigenerazione di materiali di riciclo, polimeri plastici, resine e cariche 

– Polimeri di origine naturali per applicazioni in materiali termoplastici e compositi

Quanto il tema della sostenibilità e del riciclo impatta sulle scelte dei vostri studi e dei vostri approfondimenti?

Il ridotto impatto ambientale e l’almeno parziale riciclabilità sono caratteristiche indispensabili nella formulazione di nuovi materiali. Tali concetti vengono tenuti in prima evidenza nella attività di Spin-PET con le logiche considerazioni collegate alla realistica visione dei tempi di realizzazione e in un’ottica globale che tiene conto dei bilanci di materia e di energia in maniera circolare.

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