Uno stampo in silicone ben realizzato può durare a lungo, ma solo se viene conservato correttamente. Purtroppo, la conservazione è uno degli aspetti più trascurati, soprattutto dopo aver investito tempo e attenzione nella realizzazione dello stampo.
Molti stampi si deteriorano non durante l’uso, ma tra una colata e l’altra. Deformazioni, perdita di elasticità, superfici appiccicose o micro-crepe sono spesso il risultato diretto di una conservazione sbagliata.
Capire come conservare correttamente uno stampo in silicone è fondamentale per mantenerne le prestazioni nel tempo e proteggere il lavoro svolto.
Il silicone è un materiale elastico e resistente, ma non indistruttibile. Con il tempo, fattori ambientali come luce, calore, umidità e polvere possono alterarne le proprietà meccaniche.
Uno stampo lasciato esposto all’aria, piegato o schiacciato tende a deformarsi. Uno stampo conservato in ambienti caldi o umidi può perdere elasticità o diventare appiccicoso in superficie. Anche il semplice accumulo di polvere può compromettere la qualità delle colate successive.
La conservazione è quindi una vera e propria estensione del processo produttivo.
Uno degli errori più frequenti è lasciare lo stampo all’aria aperta, magari sul banco di lavoro, esposto a luce diretta e polvere. Un altro errore è riporlo in modo piegato o compresso, deformando permanentemente il silicone.
Molto comune è anche conservare gli stampi sporchi, con residui di resina, distaccante o polvere all’interno. Questi residui, nel tempo, possono reagire con il silicone o creare difetti superficiali.
Infine, molti stampi vengono conservati in ambienti inadatti, come garage non climatizzati o laboratori soggetti a forti sbalzi di temperatura.
Uno stampo conservato in modo improprio tende a perdere la sua forma originale. Questo si traduce in repliche deformate, fuori tolleranza o difficili da sformare.
Nel tempo, il silicone può diventare più rigido o, al contrario, troppo morbido, aumentando il rischio di strappi durante l’uso. In alcuni casi, la superficie interna dello stampo diventa opaca o appiccicosa, compromettendo la qualità delle copie.
Il risultato finale è uno stampo che “invecchia” molto più velocemente del previsto.
La prima regola è pulire sempre lo stampo dopo l’uso. Eliminare residui di materiale colato e di distaccante aiuta a preservare la superficie interna del silicone.
Lo stampo va conservato in posizione neutra, senza pieghe o tensioni. Se possibile, è preferibile mantenerlo nella sua forma originale o all’interno di una controforma di supporto.
L’ambiente ideale è fresco, asciutto e al riparo dalla luce diretta. Temperature stabili e assenza di umidità aiutano a mantenere inalterate le proprietà del silicone.
Un’ulteriore precauzione è spolverare leggermente lo stampo con talco o un prodotto specifico, per evitare che le superfici aderiscano tra loro durante lo stoccaggio.
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Per pause brevi tra una colata e l’altra, è sufficiente pulire lo stampo e coprirlo per proteggerlo dalla polvere. Per periodi più lunghi, è consigliabile riporlo in un contenitore chiuso, lontano da fonti di calore.
Nel caso di stampi complessi o di valore, realizzare una copia di backup può essere una scelta strategica per non rischiare di perdere il lavoro.
Non conservare mai uno stampo schiacciato sotto altri oggetti. Non lasciarlo esposto al sole o vicino a fonti di calore. Non riporlo sporco o umido. Tutti questi comportamenti accelerano il degrado del silicone.
Prima di riporre uno stampo, verifica che sia pulito, asciutto, non deformato e protetto dalla polvere. Assicurati che l’ambiente di conservazione sia stabile e adeguato. Bastano pochi minuti per allungare di molto la vita dello stampo.
Uno stampo in silicone non si rovina solo quando viene usato male, ma anche quando viene conservato male. Trattare la conservazione come una fase del processo produttivo è ciò che distingue un lavoro occasionale da uno professionale.
Proteggere lo stampo significa proteggere tempo, materiale e qualità del risultato finale.
