Uno dei problemi più frustranti quando si lavora con la gomma siliconica è la mancata o errata catalizzazione. Il silicone resta appiccicoso, molle, elastico solo in parte o indurisce in modo irregolare. In questi casi lo stampo non è utilizzabile, e spesso non è nemmeno recuperabile.
Questo errore è particolarmente insidioso perché non sempre dipende da un solo fattore. Anche quando la miscelazione sembra corretta e la colata è stata eseguita con attenzione, la catalisi può fallire a causa di contaminazioni, condizioni ambientali sbagliate o incompatibilità chimiche.
Capire come funziona la catalizzazione è fondamentale per evitare sprechi di materiale e risultati imprevedibili.
La catalizzazione è la reazione chimica che trasforma il silicone da liquido a elastomero solido. Questa reazione avviene solo se il rapporto tra base e catalizzatore è corretto e se l’ambiente circostante non interferisce con il processo.
A differenza di altri materiali, il silicone è molto sensibile a contaminanti esterni. Anche tracce minime di sostanze incompatibili possono bloccare o rallentare la reazione chimica.
Per questo motivo, la catalizzazione non dipende solo da “quanto catalizzatore hai messo”, ma dall’intero contesto di lavoro.
Il primo segnale evidente è un silicone che resta appiccicoso anche dopo il tempo di indurimento indicato. In altri casi lo stampo indurisce solo in superficie, mentre all’interno rimane molle o gelatinoso.
Un altro segnale comune è la presenza di zone con consistenza diversa: alcune parti elastiche, altre molli, altre ancora fragili. Questo indica una reazione chimica irregolare.
In tutti questi casi, lo stampo non è affidabile e tenderà a deteriorarsi rapidamente, anche se inizialmente sembra utilizzabile.
Una delle cause principali è la contaminazione del modello o degli strumenti. Zolfo, ammine, lattice, alcuni tipi di plastilina, silicone non compatibile, residui di detergenti o grassi possono inibire la catalisi, soprattutto nei siliconi da addizione.
Anche l’uso di distaccanti non compatibili può interferire con l’indurimento. Prodotti improvvisati o spray generici possono sembrare innocui, ma creare problemi seri.
La temperatura è un altro fattore critico. Ambienti troppo freddi rallentano o bloccano la catalisi, mentre temperature troppo elevate possono alterare i tempi di lavoro e la struttura finale del silicone.
Infine, una miscelazione incompleta può creare zone con poco catalizzatore, che resteranno inevitabilmente molli.
Nella maggior parte dei casi, no. Se la catalizzazione è fallita a causa di contaminazione o rapporto errato, aggiungere altro catalizzatore sopra o “aspettare di più” non risolve il problema.
Talvolta, se il problema è solo la temperatura, spostare lo stampo in un ambiente più caldo può aiutare, ma è un’eccezione, non la regola.
Per questo motivo la prevenzione è l’unica vera soluzione. Scegli sempre siliconi di qualità.
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La prima regola è lavorare in un ambiente pulito. Contenitori, spatole e utensili devono essere dedicati al silicone e perfettamente asciutti.
Usa solo distaccanti e materiali compatibili con il tipo di silicone scelto. Se non sei sicuro della compatibilità di un materiale, fai sempre una prova preliminare.
Rispetta le temperature consigliate dal produttore e evita di lavorare in ambienti troppo freddi o umidi.
Infine, mescola sempre in modo accurato e omogeneo, raschiando fondo e pareti del contenitore.
Non usare mai plastiline o argille contenenti zolfo con siliconi da addizione. Non riutilizzare utensili sporchi o contaminati. Non accelerare i tempi aumentando arbitrariamente il catalizzatore. Non ignorare i tempi di lavoro e di indurimento indicati.
Ogni scorciatoia in questa fase aumenta drasticamente il rischio di fallimento.
Prima di colare il silicone, verifica che il modello sia compatibile, pulito e asciutto, che gli utensili siano dedicati, che l’ambiente abbia una temperatura adeguata e che il rapporto di miscelazione sia corretto. Se anche solo uno di questi elementi non è sotto controllo, fermati.
I problemi di catalizzazione non sono casuali. Sono quasi sempre il risultato di una contaminazione invisibile o di una condizione trascurata. Quando impari a controllare ambiente, materiali e metodo, la catalisi diventa prevedibile e affidabile.
Il silicone è un materiale straordinario, ma pretende rispetto. Quando la chimica lavora nel modo giusto, lo stampo nasce già con le basi per durare nel tempo.
