Uno degli errori più comuni, soprattutto tra chi inizia a lavorare con la gomma siliconica, è sottovalutare la quantità di silicone necessaria per realizzare uno stampo. Il risultato è uno stampo troppo sottile, apparentemente corretto alla prima occhiata, ma fragile, instabile e destinato a rompersi dopo poche colate.
Questo errore nasce quasi sempre dal desiderio di risparmiare materiale o da una stima imprecisa dei volumi. In realtà, usare poco silicone è uno dei falsi risparmi più frequenti: uno stampo sottodimensionato dura meno, si deforma più facilmente e spesso deve essere rifatto da zero.
Capire quanto silicone serve davvero è fondamentale per ottenere stampi solidi, affidabili e professionali.
La gomma siliconica è elastica, ma non è indistruttibile. La sua resistenza dipende in gran parte dallo spessore. Uno stampo troppo sottile tende a flettersi durante la sformatura, a strapparsi nei punti critici e a perdere la sua forma originale nel tempo.
Uno spessore adeguato permette allo stampo di distribuire le sollecitazioni meccaniche in modo uniforme. Questo è particolarmente importante nei sottosquadri, nei dettagli profondi e nelle zone che vengono maggiormente stressate durante l’estrazione delle repliche.
In altre parole, lo spessore non è solo una questione di “quantità”, ma di qualità e durata dello stampo.
Il primo problema è la fragilità. Uno stampo sottile può rompersi già alla prima sformatura o dopo poche colate, soprattutto se si utilizzano resine rigide o materiali che esercitano pressione sulle pareti dello stampo.
Il secondo problema è la deformazione. Se lo stampo non ha abbastanza corpo, tende a piegarsi o collassare, causando repliche storte, fuori tolleranza o con pareti irregolari.
Il terzo problema è la perdita di precisione. Uno stampo troppo sottile non mantiene la geometria originale del modello, soprattutto nel tempo, e questo si riflette direttamente sulla qualità delle copie.
Scegli bene il silicone, adatto al tuo scopo.
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Una regola generale molto utilizzata è garantire almeno 10–15 mm di spessore di silicone attorno al punto più esterno del modello. Per modelli complessi, con sottosquadri pronunciati o destinati a molte colate, è preferibile aumentare ulteriormente lo spessore.
Lo spessore deve essere uniforme. Zone troppo sottili accanto a zone più spesse diventano punti di stress dove lo stampo tende a cedere.
Per questo motivo è importante progettare bene la cassaforma e posizionare correttamente il modello prima della colata.
Stimare il silicone “a occhio” è uno degli errori più frequenti. Anche chi ha esperienza può sbagliare, soprattutto con modelli irregolari o voluminosi.
Il metodo corretto è calcolare il volume della cassaforma e sottrarre il volume approssimativo del modello. In alternativa, una tecnica molto usata consiste nel riempire la cassaforma con acqua, misurarne il volume e poi asciugare perfettamente prima della colata del silicone.
Questo semplice passaggio evita sprechi e, soprattutto, stampi sottodimensionati.
Non tutti gli stampi richiedono lo stesso spessore. Uno stampo in un solo pezzo, semplice e senza sottosquadri, può funzionare anche con uno spessore minore rispetto a uno stampo bivalve o complesso.
Nel caso di stampi a guscio sottile, è fondamentale prevedere una controforma rigida di supporto. Senza un guscio di contenimento, il silicone sottile non è in grado di mantenere la forma durante l’uso.
Usare meno silicone è accettabile solo se il progetto complessivo dello stampo è stato pensato per compensare questa scelta.
Uno degli errori più comuni è riempire la cassaforma “finché basta”, senza considerare lo spessore minimo necessario. Un altro errore è concentrare tutto il silicone sopra il modello, lasciando i lati troppo sottili.
Anche non considerare l’usura nel tempo è un errore. Uno stampo progettato per una sola colata può anche funzionare con meno silicone, ma uno stampo destinato a un uso ripetuto ha bisogno di margine e robustezza.
Prima di miscelare il silicone, verifica di aver calcolato correttamente il volume necessario, che lo spessore minimo sia rispettato su tutti i lati e che la cassaforma sia dimensionata in modo adeguato. Se hai dubbi, prepara sempre un po’ di silicone in più: l’eccesso è gestibile, la mancanza no.
Uno stampo solido nasce da una quantità di silicone corretta. Risparmiare sul materiale significa quasi sempre pagare dopo in termini di tempo, frustrazione e qualità del risultato.
Quando inizi a ragionare in termini di spessore, supporto e durata, fai un salto di qualità immediato. Il silicone non va solo colato: va progettato.
