Quando si parla di stampi in gomma siliconica, la miscelazione dei componenti è uno dei passaggi più sottovalutati e allo stesso tempo più critici. Un errore nel rapporto tra componente A e componente B, o una miscelazione eseguita in modo impreciso, può compromettere completamente il risultato finale, anche se tutto il resto del processo è stato svolto correttamente.
Questo errore è particolarmente insidioso perché spesso non si manifesta subito. Il silicone sembra colato correttamente, lo stampo appare inizialmente stabile, ma dopo qualche ora – o peggio dopo qualche giorno – emergono problemi di indurimento, superfici appiccicose, fragilità o deformazioni. Comprendere come e perché avviene una miscelazione sbagliata è fondamentale per ottenere stampi affidabili, duraturi e professionali.
In questo articolo analizziamo cosa significa davvero miscelare correttamente la gomma siliconica, quali sono gli errori più comuni, quali conseguenze comportano e come evitarli con un metodo semplice e ripetibile.
La gomma siliconica è un sistema bicomponente. Questo significa che le sue proprietà finali dipendono dall’esatta reazione chimica tra due parti: la base e il catalizzatore. Solo quando il rapporto è corretto e la miscela è omogenea la catalisi avviene in modo completo e controllato.
Se il rapporto è sbagliato, la reazione chimica non si sviluppa correttamente. Non è una questione di “un po’ più o un po’ meno”: anche piccole imprecisioni possono alterare elasticità, resistenza, tempi di indurimento e durata dello stampo.
Molti problemi attribuiti al “silicone difettoso” in realtà dipendono quasi sempre da una miscelazione errata.
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Uno degli errori più frequenti è misurare “a occhio”. Anche quando il rapporto sembra semplice, come 1:1, affidarsi al volume o alla percezione visiva porta spesso a squilibri. I componenti possono avere densità diverse, quindi due volumi uguali non sempre corrispondono a due pesi uguali.
Un altro errore è la distrazione durante la miscelazione. Mescolare troppo poco, non raschiare le pareti del contenitore o il fondo significa lasciare parti non catalizzate che comprometteranno lo stampo.
C’è poi l’errore opposto: mescolare troppo velocemente. Anche se il rapporto è corretto, una miscelazione aggressiva può inglobare aria, creando un doppio problema: catalisi irregolare e bolle d’aria.
Infine, è molto comune utilizzare strumenti sporchi o contenitori contaminati da residui di altri materiali, acqua o solventi. Anche piccole contaminazioni possono interferire con la reazione chimica del silicone.
Quando il rapporto tra base e catalizzatore non è corretto, il silicone “reagisce male”. Le conseguenze più comuni sono uno stampo che non indurisce completamente, che rimane appiccicoso in superficie o che presenta zone molli e altre dure.
In alcuni casi lo stampo sembra catalizzato, ma perde elasticità nel tempo, si lacera facilmente o si degrada dopo poche colate. In altri casi la catalisi è talmente compromessa che lo stampo resta inutilizzabile.
Questo tipo di errore è particolarmente frustrante perché spesso si manifesta quando ormai lo stampo è stato sformato e magari utilizzato una prima volta. A quel punto non c’è modo di “aggiustarlo”.
La prima regola è semplice ma fondamentale: pesa sempre i componenti con una bilancia di precisione. Anche per piccoli stampi, la precisione è essenziale. Le bilance digitali oggi sono economiche e rappresentano uno degli investimenti più intelligenti per chi lavora con silicone e resine.
Segui sempre il rapporto indicato dal produttore. Ogni gomma siliconica ha una formulazione specifica e non è intercambiabile con altre. Non fare affidamento sulla memoria o su esperienze precedenti con prodotti diversi.
Una volta pesati i componenti, versa la base e il catalizzatore nello stesso contenitore e inizia a mescolare lentamente. Usa una spatola o una bacchetta e lavora con movimenti regolari, raschiando con cura fondo e pareti. Questo passaggio è cruciale per ottenere una miscela davvero omogenea.
Il tempo di miscelazione conta. Mescolare “finché sembra a posto” non è sufficiente. In genere servono almeno due o tre minuti, a seconda della quantità e della viscosità del silicone. La miscela deve avere colore e consistenza uniformi, senza striature.
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Anche con un rapporto corretto, una miscela non omogenea crea problemi. Le zone dove il catalizzatore è meno presente catalizzano più lentamente o per niente. Questo porta a superfici appiccicose, fragilità localizzate e difficoltà di sformatura.
Un trucco utile è travasare la miscela in un secondo contenitore e mescolare ancora per qualche secondo. Questa tecnica, chiamata “double mixing”, riduce drasticamente il rischio di zone non catalizzate.
La miscelazione non avviene nel vuoto. Temperatura e ambiente influenzano direttamente la reazione chimica. Lavorare in un ambiente troppo freddo rallenta la catalisi e rende il silicone più viscoso, aumentando il rischio di miscelazione incompleta.
La temperatura ideale è generalmente intorno ai 20–25 °C. Anche l’umidità e la presenza di contaminanti possono influire, soprattutto con alcuni tipi di silicone.
Evitare di accelerare i tempi aumentando arbitrariamente il catalizzatore. Questo non migliora la catalisi, ma altera le proprietà meccaniche dello stampo. Evitare di riutilizzare contenitori sporchi, di mescolare in modo discontinuo o di interrompere la miscelazione per riprenderla dopo.
Non mescolare mai prodotti diversi o residui di siliconi differenti nello stesso contenitore. Ogni sistema è progettato per funzionare con il proprio catalizzatore.
Prima di colare, verifica di avere una bilancia di precisione funzionante, contenitori puliti, utensili asciutti e il rapporto corretto sotto mano. Pesa i componenti con calma, mescola lentamente per il tempo necessario e controlla che la miscela sia uniforme. Se hai dubbi, mescola ancora.
La miscelazione del silicone non è un passaggio secondario, ma il cuore dell’intero processo. Un errore in questa fase compromette tutto ciò che viene dopo, indipendentemente dalla qualità del modello o dalla tecnica di colata.
Imparare a rispettare rapporti, tempi e metodo significa fare un salto di qualità immediato, sia nel fai da te che nel lavoro professionale. Quando la chimica lavora nel modo giusto, anche la creatività può esprimersi senza limiti.
