Realizzare stampi artigianali è un’arte che richiede precisione, pazienza e, soprattutto, i materiali giusti. Che tu sia un hobbista alle prime armi o un professionista del settore, la scelta della gomma siliconica è il passo fondamentale che determina il successo o il fallimento di una replica. In questa guida, analizzeremo nel dettaglio la linea R Pro di Reschimica, esplorando le differenze tra le varie durezze e le precauzioni necessarie per ottenere risultati impeccabili.
1. Gomme per Addizione al Platino: Perché sono la Scelta Migliore?
La serie R Pro fa parte delle gomme siliconiche per addizione con catalizzatore al platino. Questa tipologia di silicone si distingue nettamente dalle vecchie gomme per condensazione (che utilizzano lo stagno) per diversi motivi tecnici e pratici:
Sicurezza Totale: A differenza delle gomme a condensazione, quelle al platino sono totalmente sicure, atossiche e possono essere utilizzate tranquillamente in casa, anche in ambienti non professionali.
Facilità d’Uso: Sono prodotti bicomponenti (Base + Catalizzatore) che si miscelano con un rapporto semplicissimo di 1:1. Questo significa che basta unire, ad esempio, 50g di componente A e 50g di componente B, eliminando il rischio di errori nel dosaggio del catalizzatore.
Stabilità Dimensionale: Il grande vantaggio tecnico è che lo stampo ottenuto sarà esattamente identico alla matrice originale. Non subisce ritiri nel tempo, garantendo che ogni copia sia fedele all’originale.
Longevità: Gli stampi prodotti con silicone al platino permettono di realizzare un numero di repliche molto più elevato rispetto a quelli realizzati con gomme allo stagno.
2. R Pro 10, 20 e 30: Quale Grado Shore Scegliere?
La durezza di una gomma si misura in gradi Shore A. Più basso è il numero, più la gomma risulterà morbida ed elastica al tatto. La linea R Pro offre tre varianti principali:
R Pro 10 (Colore Arancione) – La Massima Morbidezza
Questa gomma ha una durezza di 10 Shore. È estremamente morbida ed elastica, rendendola la scelta ideale per:
Oggetti con grandi sottosquadra o forme molto complesse dove il pezzo deve essere estratto “forzando” o piegando molto lo stampo.
Creazione di gioielli delicati e dettagliati.
Repliche di foglie o texture naturali estremamente sottili.
R Pro 20 (Colore Blu) – L’Equilibrio Perfetto
Con una durezza di 20 Shore, questa gomma rappresenta il compromesso ideale. È leggermente più sostenuta della versione 10, ma mantiene un’ottima flessibilità. È indicata per:
Piccoli bassorilievi o oggettistica di medie dimensioni.
Progetti che richiedono una buona stabilità senza rinunciare alla facilità di sformatura.
R Pro 30 (Colore Giallo) – Rigidità e Precisione
La R Pro 30 è la più dura della serie. Nonostante la sua robustezza, mantiene una resistenza eccellente alla lacerazione. I suoi vantaggi principali includono:
Autoportanza: Permette di realizzare stampi che mantengono la forma senza deformarsi, spesso eliminando la necessità di controstampi in gesso.
Forme Geometriche: È perfetta per oggetti con facce piatte, angoli vivi e linee definite che devono rimanere perfettamente dritte.
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3. Il Processo di Lavorazione: Dalla Miscelazione alla Catalisi
Il successo di uno stampo non dipende solo dal materiale, ma anche dalla corretta procedura di lavorazione:
Miscelazione: Unire i due componenti in parti uguali e mescolare accuratamente fino a ottenere un colore perfettamente omogeneo (arancione, blu o giallo). Una miscelazione incompleta può causare punti appiccicosi nello stampo.
Colata: Versare il silicone sulla matrice in modo lento e costante, preferibilmente partendo dal punto più basso. Il prodotto indurisce a temperatura ambiente in modo naturale, senza rilasciare odori sgradevoli.
Indurimento: Una volta solidificato, si otterrà uno stampo senza bolle, estremamente fedele ai dettagli e pronto all’uso.
4. Attenzione agli Inibitori: Quando il Silicone Non Catalizza
Un aspetto cruciale riguarda l’inibizione della catalisi. Le gomme al platino sono sensibili a determinati materiali che possono bloccare la reazione chimica, impedendo al silicone di indurire correttamente a contatto con il modello.
Materiali da evitare o isolare:
Plastilina: Spesso contiene tracce di zolfo, che è il nemico numero uno del platino.
Stampa 3D (alcuni filamenti): Alcuni componenti chimici presenti nei filamenti (specialmente in alcuni tipi di PLA) possono inibire la gomma.
In caso di inibizione, lo stampo apparirà solido all’esterno ma rimarrà liquido o appiccicoso sulla superficie a contatto con il modello, rovinando il lavoro.
5. Compatibilità con i Materiali da Colata
Una volta creato lo stampo, la sua durata dipenderà dal materiale che deciderai di colare all’interno:
Resine (Epossidiche, Poliuretaniche): Sono materiali chimicamente aggressivi. Con queste resine, si possono ottenere mediamente 20-30 repliche prima che lo stampo inizi a degradarsi o a perdere lucentezza.
Gesso, Sapone e Cera: Questi materiali sono molto “gentili” con il silicone. In questo caso, gli stampi possono durare quasi all’infinito, permettendo centinaia di colate senza perdere i minimi dettagli.
Conclusioni
Scegliere la gomma siliconica corretta è il primo passo per trasformare un’idea creativa in una serie di oggetti tangibili. La linea R Pro di Reschimica offre una soluzione professionale e sicura per ogni esigenza artigianale. Ricorda sempre di verificare la composizione del tuo modello originale e di rispettare il rapporto di miscelazione per garantire la massima qualità dei tuoi stampi fatti in casa.
Per vedere il procedimento completo e i test sui materiali, puoi consultare il video originale qui